Indietro

I PROPERTY MANAGER CERCANO IL DIALOGO CON IL COMUNE

Francesco Beraldo di Rent It Venice: “Per controllare la regolarità gli affitti turistici serve un sforzo maggiore, ormai regole e buoni propositi non sono più sufficienti. Ecco la nostra proposta”.

 

 

Mestre Venezia, 23 luglio 2018 – Primo passo: adottare un modello che consenta di incrociare i dati riferiti alla dichiarazione delle generalità degli alloggiati (obbligo la cui omissione ha rilevanza penale) con i numeri di valenza meramente fiscale, come quelli riferiti al pagamento della tassa di soggiorno.

Secondo passo: obbligare le OTA (Online Travel Agencies: in sostanza, portali turistici che gestiscono l’offerta) che operano, direttamente o indirettamente, su Venezia, a fornire al Comune i dati di prenotazione, mettendo quindi l’Ente nelle condizioni di incrociare i dati stessi e verificare con una certa velocità se e dove esistano incongruenze, e quindi, se del caso, avviare i necessari controlli.

Nel mirino, come ormai si sa, c’è l’abusivismo di settore, una piaga crescente che ha indotto i property manager, a livello provinciale e non solo, ad affiancare gli albergatori nella battaglia al fenomeno Airbnb e, più in generale, a tutti quegli affitti turistici privati di fatto fuori da ogni controllo.

“La nostra proposta – sostengono Francesco Beraldo e Massimo Michielan di Rent It Venice – sancirebbe il principio fondamentale di legalità e concorrenza leale, a partire del pagamento certo della tassa di soggiorno”. “Sia chiaro – aggiunge Beraldo – che nessuno vuole impedire a queste realtà di esercitare la loro attività: noi chiediamo, molto più semplicemente, regole chiare e uguali per tutti”.

Diversi, in sostanza, gli adempimenti che Beraldo, a nome della categoria dei property manager, chiede vengano introdotti anche a carico dei cosiddetti privati: obiettivo finale, rispettare alcuni standard qualitativi essenziali e non ultimo, ovviamente, rispettare le norme in materia fiscale e di sicurezza.

“Per contrastare un fenomeno che rischia di mandare in corto circuito tutto il sistema – conclude Beraldo – ci vuole prima di tutto la volontà politica di farlo: per questo chiediamo una presa di posizione forte e chiara da parte del Comune. Noi la nostra proposta l’abbiamo fatta, quello che cerchiamo è ora il dialogo costruttivo con le Istituzioni per provare a cercare insieme la giusta soluzione, equa ed equilibrata, in grado di salvaguardare prima di tutto chi dimostra di rispettare le regole”.

Ufficio Stampa

www.albertocavazzini.it

alberto.cavazzini65@gmail.com

348 3311281

$('.owl-carousel1').owlCarousel({ loop:true, margin:0, nav:true, responsive:{ 0:{ items:1 }, 600:{ items:1 }, 1000:{ items:1 } } })